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USA vs Italia (1) [Oct. 28th, 2009|08:44 am]
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[mood | disappointed]

Reduce da 20 giorni negli Stati Uniti, mi viene naturale confrontare il nostro paese con gli USA ed alcune differenze saltano abbastanza agli occhi.

Grand Canyon, nulla attorno per miglia e miglia.. vicino ad un punto panoramico c'e' un banchetto senza mura nè un tetto degno di questo nome, dove i Navajo vendono prodotti di artigianato locale. Ti fermi con la macchina (a guardare il panorama) e vedi che nei banchetti spicca una scritta: "Visa and MasterCard accepted".

Oggi, piazza Cordusio, Milano, cuore della metropoli lombarda: vado a pagare una bolletta in un supermoderno ufficio delle poste. Porgo la mia fidata carta di credito (usurata da 20gg negli States :-)  e mi sento dire "Non siamo abilitati al pagamento con carta di credito". Passo il mio Bancomat che funziona solo con il chip (banda magnetica.. andata) e anche li mi dicono "No, il chip non possiamo utilizzarlo".

Alla fine ho pagato con una banconota trattenendomi a stento dal chiedere se accettavano quella "carta": temevo di dover ricorrere al baratto.
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E speriamo che (NON) piova,,, [Jul. 7th, 2009|08:19 am]
Mancano 6 anni all'Expo di Milano.. e mi sorprendo a dovermi augurare che il periodo dell'Expo sia fatto di 6 mesi di bel tempo...
O in alternativa che si metta mano al portafoglio per rendere Milano una città a prova di pioggia...

Che il traffico di Milano impazzisca alle prime goccie di acqua lo sapevo.. quello che non sapevo è cosa succede se le gocce sono molte di più. Stamattina un temporale sta investendo con violenza Milano, probabilmente un evento metereologico fuori dalla norma..

Ma non sono sicuro che questo giustifichi l'allagamento della stazione Garibaldi (gran parte dei pendolari ha preferito attraversare i binari piuttosto che "tuffarsi" nei tunnel allagati). Inoltre, arrivato a Duomo, ho visto piovere nella metropolitana (non "gocce"... da una grata nel soffitto veniva giù una doccia continua)

Insomma, scenari che ricordano più Venezia con l'acqua alta invece che Milano...
...
...
Probabilmente si acquisteranno le passerelle di legno come in piazza S.Marco...
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BikeMI [Apr. 12th, 2009|12:17 pm]
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Per chi non sapesse cos'e' BikeMI (www.bikemi.it) si tratta del servizio di Bike Sharing di Milano.
Dopo una settimana di "test" del servizio sono particolarmente ottimista, con ancora un paio di dubbi.
Io ho fatto il test con queste motivazioni:
  • abito fuori Milano e arrivo ogni giorno in treno: portarmi dietro la bici sarebbe una sfida all'incompenetrabilità dei volumi (dei pendolari)
  • il mio posto di lavoro è circa a 40 minuti a piedi dalla stazione, vicino ad alcune stazioni BikeMI
  • nel tragitto a piedi attraverso un buon numero di aree ciclo-pedonali
  • ho bisogno di fare almeno un minimo di moto :-)
  • 36 euro non sono troppi per fare un test
Un consiglio: per quanta fretta abbiate, per quanto siate di corsa, una volta lasciata la bici ripassate sempre la tessera sulla colonnina della stazione per avere conferma del corretto aggancio. A me è capitato di scoprire che la "mia" bici se ne è andata in giro senza di me per un'oretta.

Trovo che il sistema sia geniale: il meccanismo favorisce gli spostamenti corti e quindi la probabilità di trovare una bici rimane abbastanza alta. Il dubbio maggiore è legato al fatto che il sistema regge tanto più quanto i percorsi sono "casuali" : però ci sono dei "terminali" (come ad esempio la stazione) che si svuota regolarmente la mattina e si riempie regolarmente la sera.   Ci sono i "camioncini" che spostano le bici dalle stazioni troppo piene, però questo spostamento non può essere continuo. Il rischio è che il successo del sistema metta sotto pressione questo punto critico.
Magari un'altra volta parliamo delle ciclabili. Vi lascio con una "provocazione": BikeMI è un referendum sulla ciclabilità di Milano.
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Apprendre [Jul. 27th, 2007|11:50 am]
Devo ammettere di non essere un grande "fan" della lingua francese. Sinora ogni tentativo di accostarmi alla familiarità di questo idioma è stato ricompensato da regole astruse e differenze incomprensibili tra il parlato e lo scritto (tipo: impara la coniugazione di questo verbo.. vedi? pense, penses, pense, pensons, pensez, pensent... ecco... però tranne "pensons" e "pensez" tutti gli altri si pronunciano allo stesso modo)

Ma oggi mi sono riconciliato con la lingua francese: ho scoperto una cosa che me la fa apprezzare enormemente.

Il verbo "Apprendre" corrisponde sia all'italiano "Imparare" che all'italiano "Insegnare"...

Ora, potrete pensare che io stia esercitando semplicemente il mio sarcasmo, ma a me questa cosa piace tantissimo.. l'insegnante è allievo..  il maestro, alunnno..  "imparare ad insegnare" ed "insegnare ad imparare" sono attività strettamente connesse...

Io sono sempre stato afflitto dalla maledizione dei maestri: "Potrai imparare solo insegnando, solo spiegando capirai".

Adesso so che c'è una lingua in cui questa filosofia è implicitamente presente...
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Unchecked? Checked? [Jul. 19th, 2007|10:04 am]
Ennesimo thread sull'uso di Checked o Unchecked Exception..

Tutti ragionamenti molto sensati e che possono essere usati per fare l'ennesimo esame di coscienza:
1 - ma le "checked exception" sono utili oppure sono una scocciatura?
2 - ma se mi ritrovo ogni volta a fare try..catch, quante volte è colpa del linguaggio e quante volte colpa mia?
(in realtà la partenza del discorso era "visto che le checked sono ingombranti nel momento in cui cerchi di definire un costrutto di closures, non è che forse questo significa che è il caso di liberarsene?".. A questo non so dare risposta..)


La mia posizione è "mutuata" (leggi: copiata :-) dall'articolo Effective Java Exceptions
Secondo questa posizione, bisognerebbe distinguere tra "condizioni impreviste" (fault) e "condizioni rare" (contingencies) modellando le prime con delle eccezioni "unchecked" e le seconde con condizioni "checked".

Tra l'altro.. (ma forse sono rimasto indietro)
Un esempio che stanno usando per fare i ragionamenti è il seguente:

public User login(String username, char[] password) throws LoginFailedException

Quello che mi lascia perplesso è che uno dei mantra delle eccezioni che avevo imparato (mi pare fosse da Effective Java) "Usa le eccezioni per eventi eccezionali".

Ma è eccezionale che un utente scriva male la password? o che sbagli a scrivere l'utenza?
In questo caso io prevederei che il valore di ritorno dia l'informazione se la login sia corretta o meno (es: un valore User.UNAUTHENTICATED per dire "no, non sei stato autenticato").

Per me la dichiarazione sarebbe:

public User login(String username, char[] password)

La login potrebbe restituire una UserRepositoryFaultException (unchecked) nel momento in cui non riesce o ha dei problemi a collegarsi con il DB, LDAP (mentre non avrebbe senso esporre una SQLException o una LDAPException).

Ma allora, quand'e' che secondo me si utilizzerebbero le checked? Quando so che l'utilizzatore dell'API può fare delle operazioni per risolvere la condizione rara. A più tardi per un esempio...
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